“Scacco al nero”: menzione speciale al Premio InediTo

MAS_0319-48776299aeErano ben seicentosettanta le opere in concorso al Premio Internazionale InediTo – Colline di Torino. Una lista di competitors di tutto rispetto con autori provenienti da tutta Italia e dall’estero (Svizzera, Finlandia, Regno Unito, Francia, Germania, Grecia, USA) che si sono iscritti in una delle tante sezioni previste dal bando: dal testo cinematografico a quello musicale, dal romanzo alla poesia.

Tra questi era presente anche Alessandro Izzi che si è aggiudicato la Menzione Speciale per il testo teatrale grazie a “Scacco al nero”, un’opera nata dal suggerimento dell’attore e operatore del Teatro Bertolt Brecht di Formia Marco Mastantuono che dovrebbe, si spera presto, interpretarlo.

“Scacco al nero” nasce come idea di rielaborazione dell’Otello shakesperiano in chiave contemporanea. “In realtà” afferma l’autore “in corso d’opera il discorso si è spostato impercettibilmente verso lidi più intriganti, ma anche più insidiosi. Si era partiti, infatti, dall’idea di rileggere Shakespeare in chiave contemporanea con l’impiego di tecnologie diverse e in una dinamica più multimediale, ma si è arrivati poi al tentativo di una rilettura del contemporaneo in chiave shakespeariana. In scena, quindi, un solo attore che interpreta Jago, un personaggio che ordisce la sua fitta trama di gelosie e inganni stando dietro lo schermo di un PC, in mezzo agli avatar, tra i pezzi di una partita di scacchi in cui la confusione tra reale e virtuale diventa la vera grande tragedia del nostro presente”.

La proclamazione dei vincitori ha avuto luogo all’interno del Salone Internazionale del Libro di Torino, in Sala Argento, mentre la premiazione si è svolta subito dopo e pochi chilometri più in là, nella prestigiosa cornice di Casa Martini di Pessione che per l’occasione ha aperto le porte del suo splendido museo per una visita offerta a tutti i premiati.

MAS_0083-02672eeb9dErano presenti oltre a Red Ronnie, padrino del premio, Davide Rondoni, presidente del concorso, Valerio Vigliaturo, direttore artistico e molti nomi noti del panorama culturale italiano oltre a rappresentanti istituzionali e sostenitori del Premio: Margherita Oggero, Isabella Panfido, Giordano Sangiorgi (M.E.I., Meeting delle Etichette Indipendenti di Faenza), Diego CasaleValentina Diana, Davide Longo, Massimiliano De SerioCarlo F. De Filippis della giuria; Fabio Gallo (Agenzia L’Altoparlante), Diego Bionda (Festival “I luoghi delle parole”) e Francesca Giovanniello (UGI, Unione Genitori Italiani contro il tumore dei bambini), Andrea Cenni (editore Torino Magazine) tra i partner del Premio; Riccardo Porcellana (portavoce Assessore Cultura e Turismo della Regione Piemonte), Claudio Martano (Sindaco di Chieri), Giulia Anfossi (Assessore alla Cultura di Chieri) per le istituzioni.

Torino, Chieri, Santena e da quest’anno anche Moncalieri e Chivasso, sono le città coinvolte nell’iniziativa situate nelle colline torinesi diventate di recente patrimonio UNESCO. Il premio è inserito nell’ambito della manifestazione Il Maggio dei libri promossa dal Centro per il Libro e la Lettura del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e ottiene il contributo della Regione Piemonte e del Consiglio regionale del Piemonte, nonché il sostegno della Fondazione CRT e della Legacoop Piemonte, e la sponsorizzazione di Aurora Penne per il premio speciale “InediTO Young” dedicato agli autori minorenni. Partner del concorso sono, tra gli altri, il M.E.I. (Meeting delle Etichette Indipendenti) di Faenza che ospiterà il vincitore della sezione Testo Canzone e Film Commission Torino Piemonte che metterà a disposizione i propri spazi e servizi per le riprese del corto-mediometraggio vincitore.

“La menzione speciale di “Scacco al nero”, per la quale ringrazio la giuria e l’organizzazione del premio” continua Alessandro Izzi “non esisterebbe senza l’appoggio costante del Teatro Bertolt Brecht di Formia con il quale collaboro da anni e che non solo ha dato i natali al mio primo lavoro teatrale, “La valigia dei destini incrociati”, ma nel suo essere una costante fucina di idee e suggestioni e nel suo lavoro quotidiano e appassionato “sul” e “nel” teatro è una continua fonte di ispirazione. A questa realtà va sempre la mia gratitudine.”

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