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Alessandro Izzi, condirettore di Close-up di Roma, ha collaborato con varie riviste di cinema e teatro.
È intervenuto come relatore a diversi convegni universitari su Cinema e Musica di cui l’ultimo, a Tor Vergata, presieduto dal Maestro Ennio Morricone.

Per il teatro ha scritto La valigia dei destini incrociati (deComporre, 2012) e Zingari Lager, entrambi messi in scena dal Teatro Bertolt Brecht di Formia. Tra le altre sue drammaturgie: I topi nel muro (Progetto Cultura, 2014) vincitore della Quarta edizione del “Premio Teatro, Cinema e Shoah” promosso dal CeRSE, ECAD e Fondazione Museo della Shoah, Perché la Guerra (Primo Premio Artigogolo 2016), Solo di passaggio (Primo Premio Teatro in cerca d’autore 2019), Nel silenzio della legge (Primo Premio Teatro Aurelio 2020).
Ha collaborato con il teatro Potlach per cui ha curato la consulenza letteraria di Angyalok a város fölött (Angeli sulla città), evento spettacolo per la regia di Pino Di Buduo  realizzato a Budapest nell’aprile del 2016 e alla stesura della drammaturgia Edith Piaf: Hymn to Love, andato in scena in Pennsylvania a marzo del 2020 con Nathalie Mentha, sempre per la regia di Pino Di Buduo.

Per la narrativa ha pubblicato con Helicon il suo primo romanzo Il respiro delle onde e, con Giovane Holden edizioni, le sillogi narrative Come seme sotto raffiche d’inverno e L’attesa della notte. Il suo racconto I tre moschettieri è contenuto in Letteratura Italiana – Antologia del Nuovo Millennio (Ed. Helicon, 2015).

Per la saggistica è autore di Dal Tibet a Hollywood, un volume monografico su Cinema e Buddhismo (Aracne, 2008) di Nuovo Cinema Tedesco cofirmato con Giovanni Spagnoletti (Dino Audino, 2009), di La finestra sulla scena (deComporre, 2013) e di Le strategie dell’oblio (Universitalia, 2017) vincitore di numerosi premi tra cui il Premio Carver 2018.
È autore anche di saggi su Wenders, Crialese, Visconti e Nanni Moretti contenuti in volume e cocuratore di Comic Book Movies (Universitalia, 2013), di DC vs Marvel: Infinity War (Universitalia, 2017) e di Un passo avanti (Mimesis, 2019).

Ha, inoltre, scritto il soggetto e la sceneggiatura di Arturo e il gabbiano, cortometraggio di animazione in 3D per la regia di Luca Di Cecca, presentato in numerosi Festival nazionali e internazionali, vincitore del premio Mejor animaciòn al Pet Film Festival Tepoztlán (Messico) e del Premio Pevecorto del Festival Amicorti nella Repubblica di San Marino.

Lavora con le scuole in progetti di educazione alla musica, all’audiovisivo e al Teatro realizzati in collaborazione con il Cinema Teatro Ariston di Gaeta.

Cura, da cinque edizioni, la rassegna di documentari Certe sere qui promossa dal Teatro Remigio Paone, dal Teatro Bertolt Brecht di Formia e dall’Associazione culturale “Fuori Quadro” di cui è stato presidente sino al 2016.
Da otto anni cura il contenitore Parole sotto lo schermo, presso il Teartro Bertolt Brecht nel quale sono ospitati incontri sul cinema tenuti da critici, registi e autori.

Ulteriori dettagli nelle pagine:

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